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Distribuzione dei migranti in Lampedusa

Finora la distribuzione dei migranti sbarcati a Lampedusa nei vari centri di accoglienza per fare la quarantena è stata un fallimento: fughe continue, tensioni sociali con gli abitanti, sindaci soli e preoccupati. E anche dalla tendopoli che era stata allestita a Porto Empedocle ci sono state gravi criticità, con le fughe più numerose. Il ministro Luciana Lamorgese punta a un alleggerimento delle presenze con una ripresa efficace dei rimpatri verso Tunisi attraverso due voli charter a settimana da 40 persone l'uno, come già stabilito dagli accordi bilaterali pre Covid siglati con il Paese Nordafricano.

"Siamo esasperati",appello di sindaca di Porto Empedocle

Migranti, sindaca di Porto Empedocle: Siamo esasperati, intervenga Conte

 

"Siamo esasperati. Non ce la facciamo più. Faccio un appello al Presidente del Consiglio Conte affinché possa intervenire al più presto. Dopo la fuga di massa di ieri di oltre 100 migranti stasera ne portano nella stessa tensostruttura altri duecento. Ma come è possibile lasciarci così allo sbando?". E' lo sfogo con l'Adnkronos della sindaca di Porto Empedocle (Agrigento) Ida Carmina, del M5S. "Ci stanno mettendo in grandissima difficoltà - dice- mi fa male il cuore. Io ho fatto una ordinanza per evitare che ci fossero altri sbarchi e invece Porto Empedocle continua essere utilizzata come sede privilegiata di tutti gli sbarchi per scelta governativa. Questo è motivo di grande sofferenza per la città e compromette le prospettive

Giovedi il processo a Matteo Salvini

Open Arms, giovedì Senato vota su Salvini

 

Giovedì il Senato voterà - con risultato atteso per le 18 - sulla richiesta di processo a Matteo Salvini, finito nel mirino dei giudici per la vicenda Open Arms, la nave di una Ong spagnola, bloccata in mare lo scorso agosto, con oltre 150 migranti a bordo. I senatori, dopo il voto contrario della Giunta per le autorizzazioni, si dovranno esprimere a maggioranza sull'ex ministro dell'Interno leghista, su cui pendono le accuse di "sequestro di persona plurimo aggravato e rifiuto di atti d'uffici

Clandestino ha stuprato la donna in Firenze

Palpeggiata e poi aggredita in pieno giorno. Immigrato irregolare di origine ganese si è reso protagonista di un tentativo di stupro in pieno giorno a Firenze. La vittima una donna, 40 anni. Solo l’intervento degli uomini della Polizia che si trovavano nei paraggi ha evitato il peggio. Ancora una volta siamo alle prese con un clandestino che ha cercato di fare il bello e il cattivo tempo. Il tentato stupro  è avvenuto in piazza Vittorio Veneto, a due passi dal Lungarno Amerigo Vespucci e della Stazione di Santa Maria Novella.

È una zona centrale, chi  si sarebbe sentito in pericolo? “È una zona di transito, dove i fiorentino spesso lasciano la loro auto per godere al meglio del centro storico cittadino. Il grande viavai non ha però scoraggiato l’immigrato, che ha intercettato la donna pochi minuti dopo che questa aveva lasciato la sua auto. È stata questione di attimi: il ghanese ha avvicinato la sua vittima e ha iniziato a palpeggiare le sue parti intime. Terrorizzata e paralizzata della situazione, la donna è comunque riuscita a gridare e ha tentato una reazione, nonostante la paura”. La cronaca del Giornale è precisa, dettagliato.

Migranti ucisi in Costiera libica

Guardia costiera libica spara sui migranti: 2 morti e 5 feriti

(Fotogramma/Ipa

Due migranti sudanesi sono stati uccisi e altri cinque feriti in una sparatoria avvenuta la scorsa notte a Khums, est di Tripoli, durante le operazioni di sbarco. I migranti erano stati intercettati in mare e riportati a terra dalla Guardia Costiera libica. Il personale dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) presente sul posto ha riferito che le autorità locali hanno iniziato a sparare nel momento in cui alcuni migranti, scesi da poco a terra, avevano cercato di darsi alla fuga.

Prosecutors in Naples accused the representative of the Augusta Offshore

The Asso 28 supply ship picked up 101 migrants near an oil and gas rig in international waters, before taking them to the port of Tripoli and handing them over to the Libyan coast guard, according to prosecutors in Naples.

The captain and a representative of the Augusta Offshore company that owns the ship are accused of violating international laws that forbid the forced return of people to countries where they or their rights are at risk.

Libya is not considered a port of safety under international law.

The rescue took place on July 30, 2018 near the Sabratha platform which is operated by Mellitah Oil & Gas, a consortium of Libya's National Oil Corporation and Italy's ENI.

Among those pulled from the unseaworthy dinghy were five minors and five pregnant women.

Despite the rescue taking place on an Italian-flagged ship which was under Rome's jurisdiction, no call was made to Italy's Maritime Rescue Coordination Centre (MRCC), the documents show.

The Augusta Offshore company at the time said the rescue had been coordinated by the "Marine department of Sabratha", in conjunction with a representative of the Libyan coast guard who had boarded the Asso 28.

Eni said it had been coordinated by the Libyan coast guard.

'Get to the truth'

Investigative reporter Nello Scavo for the Avvenire newspaper, who first wrote about the case, said Italian prosecutors had found no trace of a Marine department of Sabratha, or evidence that the Libyan MRCC had been alerted.

The ship's register also showed no mention of a Libyan official on board, he said.

Prosecutors in Naples have taken into evidence audio recordings of radio contact that day between the Asso 28 and the Open Arms charity rescue ship, which had requested details on the migrants' position and condition.