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98 migrants returned to Libya

The  98 migrants, attempting to cross the Mediterranean from Libya to Europe, were picked up by the Portuguese-flagged commercial ship MS Anne on Monday, May 25. According to the Portuguese news agency Lusa, the boat had been on a route between Malta and Libya. After spending two nights aboard the MS Anne, they were returned to Libya via the Libyan navy late on Wednesday night.

According to the Chief of Mission, Federico Soda, for the International Organization for Migration (IOM), the IOM team in Libya was present as they arrived on Libyan soil to provide "needed assistance."

Migranti afgani rintracciati a Trieste

Oltre 70 migranti sono stati rintracciati tra ieri e oggi sul Carso triestino, nei pressi del confine con la Slovenia, dalle forze dell'ordine. Si tratta di persone provenienti per lo più da Afghanistan e Pakistan. Oltre alle procedure di identificazione, è previsto per coloro che hanno fatto ingresso in Italia un periodo di quarantena preventiva in strutture predisposte.

Il viaggio di badante romene per Vienna

Un gruppo di oltre 70 badanti romene è partito da Timisioara, diretto in Austria a Vienna. Mentre le frontiere sono chiuse a causa del coronavirus queste donne sono state autorizzate a viaggiare in treno dopo che Vienna ha chiesto un corridoio speciale per loro: l'Austria non può farne a meno. Si tratta di lavoratrici specializzate che erano solite vivere tra i due Paesi e che sono rimaste bloccate dalla chiusura dei confini mandando in tilt il sistema di assistenza domiciliare agli anziani in Austria. Hanno viaggiato tra mille cautele: posti distanziati in treno e test del coronavirus all'arrivo, ma hanno viaggiato

Luca Casarini "Come salvare Europa"

Se vogliamo costruire l' Europa, sottoposta ad una continua opera di sabotaggio dal suo interno, dobbiamo batterci per i corridoi umanitari dalla Libia». Lo ha detto davvero Luca Casarini, capo missione della Ong Mediterranea Saving Humans, intervenuto in videoconferenza, su invito del presidente David Sassoli, all' evento organizzato dal Parlamento europeo in occasione della Festa dell' Europa. Insomma, per edificare l' Ue, secondo Casarini, non ci resta che importare centinaia di migliaia di extracomunitari dall' Africa, persino ora che il continente dirimpettaio è alle prese come noi con una pandemia e che gli Stati di tutto il globo sono sigillati per evitare seconde ondate di contagio.

Neanche l' emergenza sanitaria ha indotto la sinistra a riordinare le proprie priorità. I progressisti accusavano il leader della Lega Matteo Salvini di essere sprovvisto di argomenti e di ciarlare soltanto di clandestini da espellere, eppure essi non fanno altro che dibattere di migranti da tutelare, a cui regalare la cittadinanza italiana, i quali scappano dalle guerre o dalla miseria (come se in Italia la fame non ci fosse), da accogliere e da regolarizzare.

Lampedusa presa d'assalto di 200 migranti

Lampedusa presa d'assalto. Quattro sbarchi in poche ore tra stanotte e stamattina. Circa duecento persone che vanno ad aggiungersi alle cento che da due giorni sono costrette all'addiaccio sul molo Favaloro sotto il riparo di un solo tendone.

Nouvi sbarchi in Lampedusa

Migranti sbarcano ieri in Italia è della notte scorsa: 73 persone, e tra loro 4 donne e due bambini, sbarcati a Porto Empedocle da due motovedette, una della Guardia di finanza l’altra della Guardia costiera. Ieri pomeriggio erano giunti autonomamente con una barca fin davanti Lampedusa e le autorità italiane, piuttosto che farli sbarcare sull’isola dove i nervi sono a fior di pelle, hanno preferito far effettuare il trasbordo sulle unità militari e portarli direttamente in Sicilia.

Quasi nelle stesse ore, le forze armate di Malta portavano alla Valletta un altro gruppo di migranti, una settantina, dopo che Alarm Phone, la Ong che riceve e rilancia le chiamate di soccorso dei profughi, aveva riferito di una chiamata da quella imbarcazione nella quale si riferiva di una motovedetta maltese che si era avvicinata a loro per mettere fuori uso il motore della barca. Una seconda imbarcazione dalla quale Alarm Phone aveva ricevuto richiesta di soccorso, 85 persone, sempre ieri sarebbe stata riportata indietro da una motovedetta della Guardia costiera libica.

In mezzo a questi salvataggi, le quasi contemporanee decisioni di Italia, Malta e della stessa Libia di dichiarare i propri porti non sicuri per gli sbarchi dei migranti a causa dell’emergenza sanitaria per il Coronavirus. Dopo il provvedimento interministeriale di Roma, emesso due giorni fa, ieri infatti lo stesso hanno fatto La Valletta e Tripoli.

Il risultato immediato è che su un pattugliatore militare libico fermo davanti alla capitale, dove nelle ultime ore si sono intensificati gli scontri della guerra civile, ci sono 280 persone recuperate in mare nelle ultime ore, compresi gli 85 di ieri, che non possono sbarcare. Lo ha denunciato l’Oim, l’Organizzazione per le migrazioni delle Nazioni unite, che sulla banchina del porto di Tripoli attende di poter prestare assistenza.

Un fatto è certo. Come ha rilevato la stessa Oim, nella settimana di Pasqua sono ricominciate le partenze dalla Libia dove i migranti sono rinchiusi nelle terribili connection house sotto le bombe e, grazie al tempo migliore e al mare calmo, preferiscono affrontare la pericolosa traversata del Mediterraneo centrale piuttosto che restare in quel Paese, per loro molto più pericoloso del virus che ha invaso l’Europa.

L’Oim stima che almeno 500 persone siano partite negli ultimi giorni. Tra loro ci sono anche le 150 attualmente a bordo della Alan Kurdi, la nave della Ong tedesca Sea-eye che da giorni chiede il «Pos», il porto sicuro, a Roma e alla Valletta e che attualmente si trova ferma tra Linosa e Malta. Per l’Italia, dovrebbe essere la Germania, Paese della nave e della Ong, a farsi carico del problema.

Nei 500 contati dall’Oim ci sono anche i 108 che, arrivati con più sbarchi autonomi, sono adesso in quarantena nell’hotspot di Lampedusa, mentre un’altra cinquantina di migranti è stata trasferita in Sicilia via nave due giorni fa. Una situazione, questa, che ha allarmato la popolazione di Lampedusa, finora immune al Covid-19, con la protesta di alcune decine di persone davanti al municipio di qualche giorno fa e la richiesta fatta ieri dal sindaco Totò Martello al Viminale di posizionare davanti all’isola una nave che possa accogliere i migranti che arrivano autonomamente, evitando così che possano sbarcare.

Negli ultimi giorni altri gruppi di migranti, circa 250 persone, sono stati intercettati in mare dalla Guardia costiera spagnola che li ha sbarcati nei porti