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Respinti 180 profughi in Mediterraneo

Migranti respinti in Libia la denuncia di Mediterranea

 

"Tra il pomeriggio e la serata di ieri si sono visti all'opera i micidiali effetti prodotti nel Mediterraneo Centrale dall'ultima trasformazione della missione EunavforMed 'Sophia': aerei militari europei (sicuramente delle Forze Aeree di Malta, ma sulla zona volavano anche aeroplani italiani) hanno collaborato dall'alto, fornendo indicazioni alla motovedetta libica di una delle milizie di Misurata (cosiddetta 'Guardia Costiera'), ad una operazione di cattura e deportazione verso porti libici di due imbarcazioni rispettivamente con circa ottanta e cento persone a bordo, che stavano proprio cercando di fuggire da quel contesto di violenza e guerra per cercare rifugio in Europa". Così, Mediterranea Saving Humans. "A qualche decina di miglia di distanza con la nave Mare Jonio, nonostante avessimo offerto la nostra disponibilità ad intervenire e a prestare assistenza, abbiamo assistito a una gravissima violazione dei diritti umani fondamentali e delle Convenzioni internazionali che li proteggono, con il respingimento collettivo di oltre 180 profughi verso un Paese non sicuro", dice l'ong.