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La nuova arma dei migranti Il trucco con le donne incinte

A bordo di uno dei tanti gommoni partiti dalla Libia e arrivati a Lampedusa negli ultimi giorni, è venuta al mondo una bambina. Si chiama Fatima e, come ha raccontato Alessandro Gonzato su Libero, sia lei che la mamma per fortuna stanno bene.

La loro storia però rappresenta l'ennesima testimonianza sulle strategie senza scrupoli dei trafficanti di esseri umani.

 

La loro presenza a bordo di gommoni in cui le condizioni di salute potrebbero repentinamente peggiorare, serve per richiamare maggiore celerità nei soccorsi. E magari creare emozionenell'opinione pubblica.

Spesso le operazioni di salvataggio o di sbarco dei migranti sono sollecitate proprio per la presenza di soggetti molto deboli nei barconi oppure all'interno della navi Ong.

di Fatima, al nono mese di gravidanza, è stata fatta salire su un barcone in una delle spiagge della Tripolitania assieme ad altre 88 persone. Il mezzo ben presto è andato in avaria. Tanto che l'Ong Sea Watch aveva lanciato l'allarme sulla possibile presenza di dispersi. I migranti sono stati poi rintracciati dal mercantile Vos Triton e trasbordati su una motovedetta della Guardia Costiera, la quale ha poi attraccato a Lampedusa.


Qui e' venuta a galla la storia della piccola Fatima, nata a bordo del barcone in avaria. Una circostanza molto simile ad altre osservate nei giorni precedenti. Su un gommone che ha rischiato di naufragare sempre nei pressi di Lampedusa, sono state soccorse altre due madri in procinto di partorire.