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Alta tensione tra Italia e Malta

Pressing su Malta dei ministri dell'Interno Salvini e delle Infrastrutture Toninelli perché assuma le proprie responsabilità nell'accoglienza della nave della ong Lifeline, che ha a bordo oltre 200 migranti. Dalla Capitaneria di porto la richiesta ufficiale di far attraccare la nave. Alle accuse italiane arrivate ieri la Lifeline, in navigazione fra la Libia e Malta, fa sapere di battere bandiera olandese e di lavorare secondo le leggi.

La Capitaneria di porto italiana ha chiesto ufficialmente a Malta di far attraccare la Lifeline. "La nave fuorilegge Lifeline è ora in acque di Malta, col suo carico di 239 immigrati. Abbiamo chiesto che Malta apra i porti", scrive su Twitter il ministro dell'interno Matteo Salvini.

"La nostra nave batte bandiera olandese", riferisce in un tweet la Lifeline mostrando una conferma di registrazione che lo indica. Nel documento Amsterdam è il porto "di casa" e il 19 settembre 2017 la data di registrazione con scadenza il 19 settembre 2019. La ong ribadisce inoltre che l'intervento di ieri è avvenuto in acque internazionali. Intanto nella notte Lifeline ha fornito assistenza ad un mercantile che è intervenuto in soccorso ad un altro gommone in difficoltà.

"In Europa c'è libertà di parola, e il ministro Salvini ha il diritto di dire cose del genere, ma stiamo lavorando seguendo le leggi internazionali". A Radio Capital Axel Steier, portavoce della ONG Lifeline, risponde al ministro dell'Interno, che aveva chiesto l'arresto dei membri dell'equipaggio della nave Lifeline accusandoli di essere pirati. "Al momento siamo a metà strada fra Libia e Malta, la situazione è tranquilla, la gente ha avuto coperte, cibo e assistenza medica dai nostri medici e infermieri. Non abbiamo feriti gravi. Speriamo che la situazione si risolva presto" .

"Le vite umane vanno sempre salvate. Ma ciò deve accadere in sicurezza e nella legalità. Tutte le navi delle ong, che operano nell'illegalità e speculano su questi gommoni della morte, dovranno essere sequestrate", ha poi scritto Toninelli su Instagram.

"Se la nave Ong Lifeline non andasse verso il porto di Malta - ha poi detto il ministro Toninelli a Tgcom24 -, cosa che dovrebbe e deve fare per il senso di umanità e per il rispetto del diritto del mare, verrà immediatamente sequestrata". "Come cittadino italiano, come ministro infrastrutture e trasporti e come cittadino europeo sarei sconvolto dalla disumanità di Malta nel caso in cui non accogliesse" la nave, ha aggiunto, sottolineando che "Malta rappresenta adesso il porto più vicino e sicuro".

E in un'intervista dello Spiegel in uscita domani, Salvini, dice che il governo francese dovrebbe smetterla di "impartire lezioni" all'Italia. Rispetto al documento approvato da Merkel e Macron in vista del prossimo Consiglio europeo di fine giugno, il ministro dell'Interno italiano già replica: "Non corrisponde al nostro stile di lavoro che vi siano bozze scritte in altri Paesi e poi inviate per mail". Parlando poi dal palco da piazza Salimbeni a Siena, Salvini ha auspicato che i prossimi venti barconi vadano in Francia, "sicuramente li accoglieranno a caviale e champagne". "Noi lezioni di generosità dalla Francia - ha aggiunto - non le prendiamo"

Gli ultimi naufragi al largo della Libia hanno portato il bilancio delle vittime lungo la rotta del Mediterraneo centrale ad oltre mille nel 2018, un numero "scioccante" per l'Unhcr, che sollecita una "azione internazionale urgente" per i salvataggi in mare. "Considerando che siamo all'inizio della stagione estiva, si prevede che aumenterà il numero di rifugiati e migranti che tenteranno di attraversare il mar Mediterraneo", afferma in una nota l'Agenzia dell'Onu con base a Ginevra.

Scontro Francia Italia sui migranti

E' caos sui migranti

 

Continua lo scontro Francia-Italia sui migranti. Mentre il ministro dell'Interno Matteo Salvini punta il dito contro la nave Lifeline, il partner di governo Luigi Di Maio si scaglia ancora una volta contro il presidente francese Emmanuel Macron. "La vera lebbra è l'ipocrisia europea. Ed è l'ipocrisia di alcuni Stati che respingono gli immigrati a Ventimiglia e poi fanno la morale a noi su come gestirli", ha tuonato il vice premier arrivando al congresso della Uil all'Eur.

Una dura replica al capo dell'Eliseo che ieri aveva definito la crescita dei populisti in Europa "come una lebbra". Quella del presidente francese Macron sull'Italia è un'uscita "sicuramente infelice", ha sostenuto Di Maio, "stiamo assistendo a cose inedite a livello internazionale e soprattutto europeo, comportamenti anche scomposti da parte di Capi di Stato, del Presidente della Repubblica francese, che prima ha parlato di rapporti di buon vicinato quando i governi italiani stavano zitti e adesso attacca a fasi alterne, un giorno dice che non vuole offendere l'Italia e un giorno parla di lebbra".

Macron " I populisti come la lebra"

La cancelliera Angela Merkel chiama il premier Giuseppe Conte e annuncia che la bozza di testo diffusa ieri per il pre-vertice Ue sui migranti di domenica 'verrà accantonata'. 'Nessuno pensi di prescindere dalle nostre posizioni', chiosa il prermier italiano che quindi andrà a Bruxelles e presenterà una proposta italiana. Salvini plaude: 'E' importante che Merkel chiami Conte, fino a un po' di tempo fa ci mandavano una mail a cose fatte'.

E Macron va contro i populisti: 'Come la lebbra'Di Maio replica: 'Offensivo e ipocrita'.

"Domenica al centro della discussione sull'immigrazione ci sarà la proposta italiana e se ne discuterà insieme alle proposte di altri Paesi - ha scritto in un post su facebook il premier Conte -. L'incontro non si concluderà con un testo scritto, ma solo con un summary sulle questioni affrontate e sulle quali continueremo a discutere al consiglio europeo della prossima settimana". Sul tema dell'immigrazione "nessuno può pensare di prescindere dalle nostre posizioni", ha scritto ancora Conte dicendo di aver ricevuto una telefonata dalla cancelleria Angela Merkel.

"Ho appena ricevuto una telefonata dalla Cancelliera Angela Merkel, preoccupata della possibilità che io potessi non partecipare al pre vertice di domenica a Bruxelles sul tema immigrazione. Le ho confermato che per me sarebbe stato inaccettabile partecipare a questo vertice con un testo già preconfezionato. La Cancelliera ha chiarito che c'è stato un "misunderstanding": la bozza di testo diffusa ieri verrà accantonata", ha scritto ancora Conte nel post che conclude così: "Ci vediamo domenica a Bruxelles!".

JUNCKER, NON E' IL MOMENTO PER I NAZIONALISMI

"Quando parliamo di migrazioni è importante sottolineare la necessità di avere un approccio europeo, questo non è il momento per i nazionalismi, ci vuole un approccio europeo". Così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker alla conferenza stampa a Dublino con il premier irlandese Leo Varadkar. "Ed è in questo senso che stiamo preparando gli incontri della prossima settimana", ha aggiunto, facendo riferimento prima al mini summit di domenica e poi al Consiglio europeo del 28 e 29 sempre a Bruxelles. Oggi intanto a Budapest il summit dei capi di governo del gruppo di Visegrad più l'Austria.

Salvini la proposta per EU

Migranti, ira Salvini

 

"Sulla difesa dei confini, in Europa, sulla carta siamo tutti d'accordo. O cambiano le regole, oppure diciamo no. Sappiamo di avere ragione. Vediamo se, dalle parole, si passerà ai fatti. Spagna e Malta accolgono molto meno di quello che dovrebbero. L'Europa finora si è girata dall'altra parte, perché tanto c'era l'Italia dove portare i naufraghi". L'ira di Salvini si abbatte sull'Ue. Continua infatti anche stamane la raffica di commenti, durissimi, del leader leghista nei confronti dell'Europa. Ospite di Agorà, il ministro dell'Interno ha quindi ribadito il progetto di governo di "allestire dei punti di raccolta e di identificazione in nord Africa, prima delle partenze degli scafisti, in maniera che si sappia da prima chi ha il diritto di partire. Sulla revisione del regolamento di Dublino sono fiducioso. Ogni anno l'Italia dà 6 miliardi all'Europa e, in cambio, ci mettono le dita negli occhi. Allora o si cambia o non vorremmo essere costretti a ridiscutere anche questo finanziamento", ha tuonato.

"La generosità a parole e a chiacchiere non ci serve, il premier Conte ha il mandato ad andare in Europa per ricontrattare le regole che ci stanno danneggiando", ha poi ribadito in diretta Facebook dal Viminale il viceministro aggiungendo: "Ma per fessi non ci passiamo più".