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Macron and Salvini two EU visions

French President Emmanuel Macron and Matteo Salvini, Italy’s deputy prime minister and interior minister, are from the same generation, but more than the Alps divides them.

Macron always wears a suit and tie, and has a penchant for lofty rhetoric and formal ceremonies. Salvini likes sweatshirts that say italia, rails against illegal immigration, and tweets pictures of himself eating Nutella. The differences go beyond style. Their dueling visions for the future of Europe will be tested in elections for the European Parliament this week.The Parliament has limited powers and the vote, to be held across the bloc’s 28 countries May 23–26, is generally seen as a test of voter sentiment across member states. But this time more than ever—after Brexit and with Trump rattling the transatlantic alliance—it’s also a test of which Europe will prevail: Macron’s call for a more top-down union that shares responsibilities for borders, defense, and the environment, and maybe more; or Salvini’s euroskeptic one, a “Europe of nations” in which each country retains more sovereignty.

“Political-party competition in the EU and its member states is organized increasingly around a liberal-cosmopolitan internationalist versus conservative-populist nationalist cleavage,” Douglas Webber, a political scientist at France’s INSEAD business school, told me. The far-right parties will do better than ever before, he added, but “it will not turn the whole EU on its head” because the majority in the Parliament is still expected to be pro-European.

Salvini :"Nel 2019 si sono avuti solo 2 morti in mare"

Nel 2019 si sono avuti solo due morti in mare": lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a La7.

Il Viminale, intanto, ha fornito i numeri che "danno ragione al 'Salvini buon cristiano'". "I dati aggiornati a maggio 2019 registrano 2 cadaveri recuperati in mare. Le stime dell'Unhcr contano, nello stesso periodo, 402 persone tra dispersi e morti. Nel 2015 i cadaveri recuperati furono 296 a fronte di una stima di 3.771 scomparsi; nel 2016 390 (e 5.096 stimati); nel 2017, 210 contro 3.139 e nel 2018 sono stati recuperati 23 corpi (2.277 scomparsi).

"Mi piacerebbe essere ricevuto dal Papa ma non l'ho mai chiesto. E' una delle persone più stimolanti e affascinanti; avrei solo da imparare. Se ce ne sarà l'occasione lo incontrerò più che volentieri. L'accoglienza è un 'dovere nei limiti del possibile', dice il catechismo della Chiesa cattolica. Il possibile è stato superato". Così il vicepremier Matteo Salvini a La 7. "Tanti cattolici votano per la Lega, tanti votano per altre formazioni", ha aggiunto poi, rispondendo ad una domanda.

"Io testimonio la mia fede salvando vite umane (i morti in mare, come gli sbarchi, sono calati del 90%) e combattendo gli schiavisti e i trafficanti di esseri umani, accogliendo chi ha davvero bisogno ma facendo rispettare regole e confini. Felice del sostegno da parte di tante donne e uomini di Chiesa, lavoro per riportare anche l'Europa sulla via della difesa delle sue radici giudaico-cristiane, negate e dimenticate dai burocrati di Bruxelles servi degli interessi della finanza e dei poteri forti". Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Ieri lo scontro con i cattolici che hanno criticato il gesto del ministro di chiudere il comizio dei sovranisti a Milano stringendo in mano il rosario.

Salvini :"ONU e'da Scherzi a parte"

Onu è da Scherzi a parte, Salvini all'attacco

 

"Un organismo internazionale che costa miliardi di euro ai contribuenti, che ha come membri la Corea del Nord e la Turchia, regimi totalitari, eviene a fare la morale sui diritti umani all'Italia, a Salvini per il decreto sicurezza, fa ridere, è da Scherzi a parte". E' la replica del ministro dell'Interno Matteo Salvinialle critiche dell' Onu, dalla fiera di Verona. E assicura: "Sono pronto a portare il decreto sicurezza domani in consiglio dei ministri". Infatti , ha spiegato Salvini "io domani sono a Roma, mi sono tenuto la giornata piena di impegni al ministero. E quindi non vedo l'ora che il decreto sicurezza diventi realtà", perché "c'è il contrasto ai camorristi, agli scafisti, agli spacciatori, ai teppisti di strada, ed è un passo avanti per città più sicure". "Spero quindi che nessuno abbia da ridire",

Refugees can not be deported in country of origin if their life is in danger

The European Court of Justice has ruled that countries cannot deport people who would be in serious danger in their countries of origin, even if they commit crimes. However, they could lose their refugee status.

EU rules and the Geneva Convention forbid sending migrants home if there is a serious risk they would face persecution in their home countries, the European Court of Justice (ECJ) ruled on Tuesday. These rules apply in all cases, the court said, even when the migrants in question have committed serious crimes.

The ruling was triggered by lawsuits filed by three asylum seekers currently resident in Belgium and the Czech Republic. The two EU member nations rejected their claims or revoked their refugee statuses after the plaintiffs were found guilty of serious crimes, including blackmail, robbery, and murder.

In the Tuesday ruling, the ECJ stated that migrants can lose their refugee status after committing crimes. However, they also said such people would still be considered refugees by the Geneva Convention.

Read more: German states look to reintegration to reduce migrant crime

No lawful stay, 'merely' presence

In some cases, the Geneva Convention itself allows deportation of migrants even when there is a risk of persecution, namely when there's a demonstrable risk to security in the host country.

However, EU countries also operate under Charter of Fundamental Rights of the EU, which is based on the Geneva accords but goes a step further.

"The Charter prohibits, in  absolute  terms,  torture  and  inhuman  or  degrading punishment or treatment, irrespective of the conduct of the person concerned, as well as removal to a State where there is a serious risk of a person being subjected to such treatment," the Luxembourg-based court said in a statement.

Salvini :"Decido Io chi esce e chi entra"

Salvini: Decido io chi entra e chi esce

 

"E' chiaro che nei barchini e nei barconi si possono inserire dei delinquenti. E siccome io sono l'autorità nazionale garante della pubblica sicurezza, la decisione su chi entra e chi esce è mia". Lo afferma Matteo Salvini, vicepremier e ministro della Lega sul tema migranti. 
"Toninelli? Penso che sia d'accordo", replica a chi gli chiede se il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli condivide la scelta contenuta nel decreto sicurezza bis che prevede l'attribuzione al Viminale dei poteri che, da sempre, spettano al ministero delle Infrastrutture: quelli sul mare. "Se qualcuno pensa, per compiacere qualcun altro, che i porti italiani vadano riaperti con me hanno trovato il ministro sbagliato", chiosa Salvini che stamane, a un gazebo della Lega in viale Papiniano a Milano ha firmato la proposta di legge per la castrazione chimica di stupratori e pedofili.