Your current version of the hwdVideoShare component is not compatible with this version of the hwdVideoShare Mambot, please check your versions.

UKRAINE - Almost a month

UKRAINE

A few days more and it will be already a month of war – a senseless war, so all the more urgent to make sense of what has been happening. Here we only intend to deal with aspects which affect immigration. Thousands of commentators have been analysing a scene which has been both fast-changing and agonisingly slow, but here in New Immigration the focus is on the practical impact for those forced to move.

The Russian invasion was intended to be a blitzkrieg – a lightning war – but has turned into something which could mire Russia for a much longer time and is aimed at civil devastation and murder in the Ukraine. The response of the outside world has proved quite unable so far to halt the slaughter. The Western powers openly stated that they would not enter the Ukraine conflict militarily, but as Tony Blair, former UK Prime Minister, asked: why preclude military engagement so readily? There was scope for manoeuvre, and yet Russia was effectively given a green light. President Zelensky’s pleas for a No-Fly Zone over his country have not fallen on deaf ears, but still have been rebuffed on every occasion. Reliance instead has been placed, as in the past with the seizure of the Crimea in 2014, on sanctions, but sanctions work after the event; the war needs to be stopped now.

The ongoing invasion by Russia is emptying the Ukraine of millions of its population, repeating the Syrian experience, whilst massacring others. There is a shortage of fertilisers and fuel, not to mention labour of those fighting on the front. The resulting famine will risk a repeat of that caused by Stalin in 1932-3, when millions died. The scale of immigration to other countries in Europe is straining their institutions, particularly for Poland and neighbours like Moldova. So far, the population of the recipient host countries have shown compassion, but that cannot be guaranteed to last once their problems of accommodation intensify.

Lech Walesa, the veteran of the Gdansk shipyards, proposed an area of refuge within the Ukraine with a peacekeeping force for its protection. Any ancillary No-Fly zone would be away from the combat zones, so not a direct provocative challenge to Russia. This would enable the native Ukrainian population to remain in the country, even if displaced internally. It could give a chance for the refugee host countries to stabilise conditions for temporary residence whilst the war is brought to a conclusion.

Maybe somebody has a better plan, but action cannot wait whilst the massacre proceeds. Until a definitive respected cease-fire is in operation, such an internal area of refuge is urgently needed.

Andrew Colvin

Putin "Attueremo tutti nostri piani"

Vladimir Putin ha intanto tenuto il suo intervento per l'ottavo anniversario dell'annessione della Crimea, in un affollatissimo stadio a Mosca. Abbiamo risollvato la Crimea dal degrado e dall'abbandono, dalle condizioni pessime in cui versavano. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo allo stadio Luzhniki di Mosca per celebrare l'ottavo anniversario dell'annessione della Crimea. "Abbiamo fatto risorgere questi territori" della Crimea e "sappiamo esattamente cosa fare adesso, come, a spese di chi e attueremo tutti i nostri piani". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un evento pubblico a Mosca. "Sono gli abitanti della Crimea che hanno fatto la scelta giusta, hanno messo un ostacolo al nazionalismo e al nazismo, che continua ad esserci nel Donbass, con operazioni punitive di quella popolazione. Sono stati vittime di attacchi aerei ed è questo che noi chiamiamo genocidio. Evitarlo è l'obiettivo della nostra operazione militare" in Ucraina ha detto Vladimir Putin.  Il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento allo stadio di Mosca, gremito di bandiere e inni in occasione dell'ottavo anniversario dell'annessione della Crimea, ha citato anche la Bibbia: "Non c'è amore più grande di dare la propria vita per i propri amici", ha scandito lo zar.

Uno stadio gremito ha accolto con un'ovazione il presidenter Putin sventolando migliaia di bandiere russe e intonando cori di sostegno alla madre patria. Il mondo parallelo andato oggi in diretta sulle tv di tutto il mondo ha mostrato un Putin trionfante davanti a un pubblico in festa, con molte persone con la lettera 'Z', divenuta simbolo dell'invasione disegnata sulle giacche. Giaccone blu, golf a collo alto crema, il presidente russo è stato a lungo acclamato al termine del suo breve discorso. Dietro di lui un coro ha iniziato a cantare tra gli applausi e i fuochi di artificio. L'immagine che Mosca ha voluto rimandare è stata quella di un Paese felice e orgoglioso dell'operazione in corso. Piccolo giallo sulle immagini del discorso di Vladimir Putin davanti allo stadio moscovita gremito di suoi sostenitori. Immagini improvvisamente interrotte quando lo zar del Cremlino stava ancora parlando. Al loro posto sono quindi andate in onda quelle dello spettacolo organizzato per l'occasione con un artista che si esibiva in canzoni patriottiche. Molti i media che si interrogano sul motivo della brutale interruzione delle parole del presidente russo, con qualcuno che arriva a dubitare sulla trasmissione in diretta dell'intervento di Putin. Dubbi che hanno costretto il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov a spiegare, attribuendo l'episodio a "un guasto tecnico" Altre immagini postate su Twitter mostrano comunque Putin scendere dal palco e lasciare il centro del stadio.

Putin "L'operazione in Ucraina e' un sucesso"

L'Occidente sta cercando di "cancellare la Russia". E' quanto è tornato a denunciare il presidente russo Vladimir Putin, secondo il quale i tentativi dell'Occidente di dominare a livello globale "stanno arrivando alla fine". "L'obiettivo della Russia non è occupare l'Ucraina", ha detto riferendosi alla guerra in corso da 3 settimane, da quando è scattata l'invasione russa del paese confinante. L'operazione militare russa in Ucraina "è un successo", ha detto il presidente, affermando che non permetterà mai all'Ucraina di diventare "un trampolino di lancio" per minacciare la Russia. "Il popolo russo sarà in grado di distinguere i patrioti dai traditori."

Kiev respinge il modello Svezia

La propista di neutralità dell'Ucraina sul tavolo dei negoziati con la Russia. Kiev respinge il 'modello Svezia', citato nelle dichiarazioni da Mosca, mentre la guerra entra nella terza settimana. Sono ''negoziati difficili'' quelli in corso, ma ''c'è la possibilità di arrivare a un compromesso'' e si è ''vicini a raggiungere alcuni accordi'', ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che, citato dalla Tass, ha precisato di basarsi sulle informazioni che arrivano negozianti russi.

Papa Francesco :"Mai guerra! Pensate ai bambini

Mai guerra! pensate soprattutto ai bambini, ai quali si toglie la speranza di una vita degna: bambini morti, feriti, orfani; bambini che hanno come giocattoli residui bellici...In nome di Dio fermatevi!".

 

Lo dice Papa Francesco in un tweet chiedendo di pregare per l'Ucraina.