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Stanziati 375 milioni di euro per accoglienza negli Sprar

Altro che discontinuità gestionale nell'amministrare l'immigrazione. Si ritorna al passato remoto quando il termine richiedente asilo e rifugiato erano considerate dizioni omologhe, quando c'era la protezione umanitaria e il buonismo imperante la faceva ipocritamente da padrone. Quando al Viminale sedeva Angelino Alfano e poi successivamente Marco Minniti.

Già, ma al governo giallorosso quella modalità di organizzazione è piaciuta eccome tant'è che, in poche settimane, si è ripassati alla riapertura dei servizi per i richiedenti asilo e sono stati messi a disposizione, proprio questa settimana, 375 milioni di euro e oltre (375.445.844,01 per l'esattezza) per garantire l'accoglienza negli Sprar da gennaio prossimo a dicembre 2023. È da rammentare che a luglio scorso era di già stato coperto ampiamente il semestre corrente fino alla fine dell'anno con altrettanti 170 milioni. Insomma soldi a pioggia che verranno erogati proporzionalmente a tutti gli 800 comuni della rete d'accoglienza, rigorosamente come prevede il cosiddetto modello Riace di popolare memoria