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72 milioni di bambini nel mondo rischiano violenza sessuale

Oggi nel  mondo, 72 milioni di bambini vivono in zone dove forze o gruppi armati sono soliti perpetrare atti di violenza sessuale contro i minori. Questo è solo uno dei dati che emerge dal nuovo rapporto "Arma di guerra: la violenza sessuale contro i bambini in conflitto" diffuso oggi da Save the Children. Il rapporto dimostra come oggi i minori corrano quasi 10 volte in più il rischio di subire abusi rispetto a trent'anni fa (nel 1990 erano 8,5 milioni). I Paesi nei quali il rischio di violenze sessuali contro i bambini per mano di gruppi e forze armate è più alto, scrive in una nota l'organizzazione umanitaria internazionale, sono Yemen, Somalia, Iraq, Siria, Colombia e Sud Sudan. Questo include il rischio di stupro, schiavitù sessuale, prostituzione, gravidanze, sterilizzazione e aborto forzati, mutilazioni sessuali, abusi e torture sessuali. "Pensare che dei bambini possano essere vittime di violenze sessuali è qualcosa di semplicemente inaccettabile. Spesso sono costretti a vivere questa tragedia in silenzio, portandosi dietro per tutta la vita i segni delle violenze subite e senza ricevere il supporto di cui avrebbero urgente bisogno", afferma Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children. "In media, nel 2019, sono stati segnalati solo due casi al giorno di violenza sessuale contro i bambini che vivono in aree di conflitto, ma si tratta solo della punta dell'iceberg", aggiunge Fatarella, che continua: "Ci appelliamo pertanto ai governi e alla comunità internazionale affinché venga posta la massima attenzione su questa tragedia e affinché, soprattutto, si metta in campo ogni sforzo per proteggere i bambini nei conflitti". Il rapporto "Arma di guerra: la violenza sessuale contro i bambini in conflitti"