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Totale fallimento immigrazione durante emergenza Covid

 

Da anni oramai vediamo scorrere sempre le stesse tragiche immagini provenienti da Libia, rotta balcanica o Grecia. Immagini che ogni volta confermano come l’Europa non impari dai propri errori, incapace di mantenere fede agli impegni presi

 

L'ultima occasione per denunciare questa miopia è offerta dal recente rapporto di Oxfam, che valuta l’impatto del rifiuto dei paesi Ue di ricollocare i richiedenti asilo dalle isole greche. A un mese dal quinto anniversario dell’accordo Eu-Turchia, il rapporto ci dice che gli Stati membri non hanno mostrato né solidarietà, né rispetto per gli impegni di ricollocare le persone, rifiutandosi di fatto di partecipare a uno sforzo comune. Solo un terzo dei 160.000 ricollocamenti da Italia e Grecia, concordati in sede Ue, ha avuto luogo nel triennio 2015-2017.

Ne deriva l’ennesima fotografia impietosa: dopo l’incendio del campo di Moria (lo scorso agosto), i paesi europei avevano promesso il trasferimento di 5.100 persone, ma ad oggi solo 2.050 hanno trovato una sistemazione altrove. Questo comportamento ha avuto come conseguenza quella di lasciare migliaia di persone bisognose di assistenza nelle isole greche, in alcuni casi mettendo in atto barriere burocratiche che mantengono separate inter frontiere.

DON'T LOOSE THE HEART

Pope Francis at Christmas Mass: Do not lose heart

(Afp)

The birth of a child is the greatest joy in life, "this is Christmas". The Pope celebrates mass on Christmas Eve worldwide, in advance, in compliance with the curfew imposed by the pandemic. Bergoglio presides over the Mass at the Altar of the Chair of St. Peter's Basilica, in a completely different atmosphere, due to the strict anti-Covid regulations. Less than two hundred faithful admitted to the Basilica, in limited numbers, with masks and safety distance.Bergoglio explains the true meaning of Christmas to the faithful around the world.

Agente in Lampedusa Covid positiva

Arriva purtroppo da Lampedusa la notizia del tanto temuto primo caso di positività al Coronavirus di uno degli agenti impegnati nell'isola. E arriva proprio nel pieno dello scontro tra il governatore della Sicilia Nello Musumeci, fortemente intenzionato a chiudere gli hotspot ed a trasferire altrove i clandestini ospitati al loro interno, ed il Viminale, che si è al momento semplicemente limitato a ribadire come un provvedimento del genere non rientri nei compiti del presidente della Regione.

Il ministro Luciana Lamorgese e' preocupata per gli arrivi irregolari da Tunisia

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha condiviso con il presidente Said le forti preoccupazioni italiane per l’incremento registrato quest’anno sul fronte degli arrivi dei migranti irregolari dalla Tunisia tramite sbarchi autonomi. Un fenomeno è stato sottolineato, che ha assunto dimensioni rilevanti: al 24 luglio su 11.191 migranti sbarcati in Italia, infatti, ben 5.237 sono partiti dalla Tunisia e di questi quasi 4 mila sono cittadini tunisini. Lo rende noto il Viminale.

Specialmente con il perdurare della pandemia Covid-19, questi flussi incontrollati creano seri problemi legati alla sicurezza sanitaria nazionale che si riverberano inevitabilmente sulle comunità locali interessate dai centri di accoglienza, dai quali, tra l’altro, i migranti tunisini in particolare cercano di allontanarsi in ogni modo prima del termine del periodo di quarantena obbligatorio.

Da parte italiana è stato innanzitutto confermato che la Tunisia potrà sempre contare con fiducia sul nostro Paese, anche in un contesto economico reso difficile a causa della diffusione del virus Covid-19.

Il ministro Lamorgese ha sottolineato, in considerazione delle solide relazioni bilaterali, la particolare attenzione con la quale anche in Italia vengono seguiti gli sviluppi della crisi politica in atto nel Paese, auspicando che la Repubblica tunisina, sotto l’autorevole guida del suo Presidente, possa presto uscire da questa difficile situazione in modo da affrontare le rilevanti sfide socio-economiche che si profilano all’orizzonte per il popolo tunisino. In tal senso è stata manifestata l’intenzione di sostenere interventi ed investimenti per accelerare la ripresa economica in Tunisia.

Proteggere le persone rifugiate

Papa: Garantire dignità e sicurezza ai rifugiati

 

Nuovo accorato appello del Papa per fronteggiare il dramma dei migranti. "Ieri - ricorda Bergoglio all’Angelus in piazza San Pietro - le Nazioni Unite hanno celebrato la Giornata Mondiale del Rifugiato. La crisi provocata dal coronavirus ha messo in luce l’esigenza di assicurare la necessaria protezione anche alle persone rifugiate, per garantire la loro dignità e sicurezza"