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Don Della Dalla :"Aiutamoli a casa loro"

Prete No Global: Giusto accoglierli ma anche aiutarli a casa loro

(Fotogramma)

Partire dall’abolizione della Bossi-Fini che ha finito "solo per creare clandestinità", confrontarsi con l’Europa, ma anche rivedere il concetto di "aiutiamoli a casa loro", non in salsa leghista, ma nel senso di liberare l'Africa e rendere autonome quelle nazioni. Don Vitaliano Della Sala, il prete barricadero, che esercita le sue funzioni sacerdotali nella chiesa di Capocastello, borgo di Mercogliano in provincia di Avellino, illustra all'AdnKronos la sua ricetta sul fronte immigrazione. Sullo sfondo c'è la vicenda Open Arms.

Papa riceve la famiglia Rom

Papa riceve famiglia rom

 

Anche la famiglia rom di Casal Bruciato - il marito, la moglie e una figlioletta piccola in braccio - è arrivata nella basilica di San Giovanni in Laterano, invitata da Papa Francesco in occasione dell'incontro con la diocesi di Roma e con il cardinale vicario Angelo De Donatis. La famiglia, attraversato il transetto della cattedrale, è entrata nella sacrestia per un colloquio diretto con il Pontefice.

Un prete al bordo di ONG nave

Un prete a bordo della Mare Jonio

 

A bordo della nave Mediterranea Mare Jonio che salva i migranti c'è anche un sacerdote. "Porto il Vangelo tra i migranti, come chiede papa Francesco nel suo magistero incessante. Lo slogan dei porti chiusi è irricevibile" dice all'AdnKronos don Mattia Ferrari della diocesi modenese di Nonatola. Il sacerdote è a bordo da tre giorni: "L'idea - racconta - è nata da Luca Casarini che, incontrando l'arcivescovo Lorefice di Palermo, ha chiesto di fare salire a bordo anche un sacerdote". L'idea è piaciuta a Lorefice e dopo l'ok del vescovo di Modena Erio Castellucci, don Mattia, classe 1993, da alcuni giorni è salito a bordo della nave Ong di Mediterranea.

Costruire ponti non muri

Papa: Dobbiamo essere costruttori di ponti non di muriCostruire ponti, non muri. E' l'ammonizione, non nuova, di papa Francesco in occasione del messaggio pasquale Urbi et Orbi. "Il Risorto, che ha spalancato le porte del sepolcro, apra i nostri cuori alle necessità dei bisognosi, degli indifesi, dei poveri, dei disoccupati, degli emarginati, di chi bussa alla nostra porta in cerca di pane, di un rifugio e del riconoscimento della sua dignità", l'esortazione del Papa che invita ad essere "costruttori di ponti, non di muri".

Papa :"Reagire contro I razzismo"

Reagire contro le paure e i razzismi nei confronti dei migranti, spesso provocati 'ad arte' per scopi politici e a fini elettorali. E' l'esigenza manifestata da Papa Francesco, contenuta nell'esortazione apostolica post-Sinodo sui giovani 'Christus Vivit', pubblicata oggi in Vaticano. "In alcuni Paesi di arrivo, i fenomeni migratori suscitano allarme e paure, spesso fomentate e sfruttate a fini politici - avverte il Pontefice -Si diffonde così una mentalità xenofoba, di chiusura e di ripiegamento su sé stessi, contro cui occorre reagire con decisione". Il Papa definisce "i migranti come paradigma del nostro tempo" e ricorda anche i tanti giovani coinvolti nelle migrazioni. "La preoccupazione della Chiesa riguarda in particolare coloro che fuggono dalla guerra, dalla violenza, dalla persecuzione politica o religiosa, dai disastri naturali dovuti anche ai cambiamenti climatici e dalla povertà estrema. Sono alla ricerca di un’opportunità, sognano un futuro migliore". Altri migranti, invece, "sono attirati dalla cultura occidentale, nutrendo talvolta aspettative irrealistiche che li espongono a pesanti delusioni" mentre "trafficanti senza scrupolo, spesso legati ai cartelli della droga e delle armi, sfruttano la debolezza dei migranti. I giovani migranti spesso sperimentano anche uno sradicamento culturale e religioso". Papa Francesco chiede in particolare ai giovani di "non cadere nelle reti di coloro che vogliono metterli contro altri giovani che arrivano nei loro Paesi, descrivendoli come soggetti pericolosi".