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Finanziamenti ONG "troppo opachi"

I finaziamenti alle Ong sono opachi, «troppo opachi». Non è una novità ma ora la Corte dei Conti europea lo scrive nero su bianco: in quel settore, c'è un difetto di trasparenza. Nel mirino dell'organo di Bruxelles sono finiti ben 7,4 miliardi di euro versati nelle casse delle Ong in un triennio, dal 2021 al 2024. La lituana Laima Andrikiene, relatrice del documento che segnala il problema, lo specifica: «Non stiamo parlando di spiccioli». Il deficit di trasparenza riguarda le Organizzazioni non governative che operano in Ue, con un accento su quelle che si occupano di tematiche ambientali. Per il rapporto, a mancare sono soprattutto le «informazioni chiare» sull'attività di lobbying e i controlli sull'autonomia delle Ong. Serve un quadro chiaro, si legge nel rapporto. Anche per via dei «rischi reputazionali» che il sistema attuale comporta. «La trasparenza - conclude la lituana Andrikiene - è essenziale per garantire una partecipazione credibile delle Ong ai processi dell'Ue»