Nella vita internazionale due mondi, due scuole di pensiero si scontrano: quello di chi impone la sua forza e pensa solo ai suoi interessi e quello di chi invece privilegia la cooperazione multilaterale, condividendo difficoltà e obiettivi con gli altri.
Sergio Mattarella non cita mai Donald Trump o Benjamin Netanyahu ma parlando al Quirinale dove ha premiato i nuovi eroi del sociale per la loro visione solidaristica il pensiero di tutti volava sulla nuova guerra dell'amministrazione americana e dalla dirigenza israeliana che sta infiammando il Medio Oriente dopo l'attacco all'Iran. Il presidente della Repubblica è preoccupato e non lo nasconde quando sottolinea come "la guerra sia tornata a spargere sangue nel mondo, in tante sue parti, anche non lontano dalla nostra Italia".