Una settimana dal grande evento che ha radunato a Roma oltre un milione di giovani per il loro Giubileo, papa Leone torna a chiedere che la comunità internazionale operi concretamente in favore del desiderio universale di pace.
"Continuiamo a pregare perché si ponga fine alle guerre", ha detto all'Angelus affacciandosi in una assolata piazza San Pietro colma comunque di pellegrini con le bandiere dei più diversi Paesi del mondo, da quelle argentine e quelle mozambicane.
"L'80esimo anniversario dei bombardamenti a Hiroshima e Nagasaki - ha continuato Leone - ha risvegliato in tutto il mondo il doveroso rifiuto della guerra come via per la risoluzione dei conflitti, quanti prendono le decisoni tengano sempre presenti le loro responsabilità per le conseguenze delle loro scelte sulle popolazioni, non ignorino le necessità dei più deboli e il desiderio universale di pace"