I Rom del campo di Tor de Cenci a sud della capitale, hanno firmato sabato l’accordo con il comune di Roma che stabilisce il loro trasferimento in una nuova area attrezzata ancora da definire. Dopo lunghe discussioni e la rottura delle trattative il mese scorso i rappresentanti dei 360 Rom Bosniaci e Macedoni, Halid Omerovic, Ferid Sejdic e Severdzan Bedzet hanno ora sottoscritto la dichiarazione di intenti, controfirmato dal direttore del V Dipartimento del Comune, Angelo Scozzafava.
Un «gruppo di coordinamento e garanzia», composto dal rappresentante del Coordinamento Roma Rom Najo Adzovic e da associazioni di ispirazione cattolica affianchera’ le autorita’ per sostenere la popolazione rom nella fase della mediazione sociale e nei rapporti con le istituzioni.
“L’accordo trovato con i rappresentanti dei nomadi per la chiusura del campo di Tor de’ Cenci e’ un ottimo risultato conseguito dall’Amministrazione comunale”. Ha commentato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno aggiungendo che “Si tratta di un tassello importante che permette di accelerare il Piano nomadi. Un Piano che segue linee di rigore per la sicurezza di tutti i cittadini e che, nell’ottica di una reale integrazione, e’ condiviso dalle comunita’ dei nomadi”.
Il piano prevede la ristrutturazione di 10 campi e la creazione di altri 3 che pero’ finora non sono stati individuati. Per il progetto sono stati stanziati 25 milioni di euro previsti in 5 anni.
Il 22 aprile l’accordo era saltato all’ultimo momento perche’ i Rom chiedevano maggiori garanzie e domandavano di poter vedere l’area in cui sarebbe stato allestito il villaggio attrezzato che li doveva ospitare.
“Attraverso il dialogo sono state superate le ritrosie iniziali, e siamo convinti che le motivazioni che l’Amministrazione ha addotto hanno convinto a pieno gli abitanti del campo, ai quali saranno garantiti tutti i servizi necessari presso la futura area che li ospitera’” ha garantito Giordano Tredicine, presidente della commissione Politiche sociali del Comune di Roma.
Tuttavia “il Comune non ha ancora un’area di destinazione e non c’è certezza sui tempi dello spostamento dei nomadi», replica il consigliere Pd al XII Municipio, Domenico Durastante.
L’assessore Sveva Belviso ha indicato che “la nuova area che sarà individuata solo dopo l’apertura delle buste, prevista per domani, consegnate dai concorrenti al bando istituito un mese fa”. “Speriamo che siano anche compatibili con le richieste del Comune, e che non si tratti di aree vicine ad altri grandi campi nomadi” ha inoltre affermato la Belviso.
I lavori di costruzione del nuovo campo avranno una durata che dipendera’ dal luogo prescelto e potranno quindi essere ultimati tra 4 mesi nel caso si attrezzassero strutture gia’ esistenti come ex campeggi ma potrebbero protrarsi fino a 8 mesi nel caso che il campo dovesse essere costituito ex novo. L’accordo stabilisce inoltre “ l’impegno da parte dei Rom a collaborare per portare a termine il fotosegnalamento e alla chiusura del campo» ha aggiunto l’assessore Belviso.









