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“Nessuno – sottolinea parlando dei migranti – può rimanere indifferente di fronte a qualcuno che chiede di essere aiutato”. Non ha mai pensato era meglio non farlo? “Sono giorni di amarezza ma non ho mai pensato questa cosa… Quando si ha un ideale, trovi dentro una forma di entusiasmo, si superano i momenti di sconforto. E poi il fiume di solidarietà è stato una cosa straordinaria”. Lucano spiega: “Voglio tornare a Riace il più presto possibile”. E adesso che il sistema Sprar è bloccato “possiamo tornare alle origini come i primi 4 anni, con i volontari”. “Non è possibile – insiste – che debba prevalere questa società della barbarie, il nostro sforzo è costruire una società dove non ci sono pregiudizi: incontrare un’altra persona dovrebbe essere sempre un orgoglio”, sottolinea.








