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Mattarella:"Dovere di consolidare la pace"

Abbiamo il dovere di coltivare e consolidare ogni piccolo spiraglio che si apra rispetto ai conflitti in corso, in Ucraina come in Medio Oriente.

 

Con l'obiettivo di costruire quella 'pace permanente', come la definì il presidente Franklin Roosevelt che affermava: 'Più che una fine della guerra vogliamo una fine dei principi di tutte le guerre'. Pace, quindi, come affermazione del diritto sulla forza delle armi. Pace come condizione di libertà e sviluppo". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella cerimonia per gli auguri di fine anno con i rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e della società civile.

Il saluto di Mattarella alle alte cariche istituzionali

Regulations to combat over tourism

France has joined the UK, Ireland, Italy, Croatia, Greece, and other European countries in enforcing strict fines and regulations to combat overtourism, aiming to preserve cultural heritage and ensure sustainable tourism. This collective effort across the continent reflects a growing recognition of the pressures placed on iconic destinations by an increasing influx of visitors. With penalties ranging from hefty fines for disruptive behavior to strict dress codes in historic cities, these nations are taking bold steps to balance the needs of tourists with the preservation of their natural and cultural assets.

Ruolo di diplomazia in tempi difficili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

E' evidente che è in atto un'operazione, diretta contro il campo occidentale, che vorrebbe allontanare le democrazie dai propri valori, separando i destini delle diverse nazioni. Non è possibile distrarsi e non sono consentiti errori", ha ammonito il capo dello Stato in un messaggio che seppur rivolto ai diplomatici, ha parlato in maniera diretta ai protagonisti delle ultime tensioni geopolitiche, a partire dal fianco est dell'Europa: "Permane l'aggressione russa ai danni dell'Ucraina, con vittime e immani distruzioni. E con l'aberrante intendimento, malgrado gli sforzi negoziali in atto, di infrangere il principio del rifiuto di ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa. Un'azione irresponsabile e inammissibile", ha avvertito il presidente della Repubblica, proprio nelle ore più febbrili di un negoziato che vede nel destino del Donbass uno dei nodi più difficili da sciogliere. Ma quella di Mosca è una deriva che secondo Mattarella trova un chiaro esempio anche nella condanna russa in contumacia contro il giudice italiano della Cpi Salvatore Aitala, 'colpevole' di aver spiccato il mandato di cattura per Vladimir Putin. Una sentenza "pretesa di un mondo volto pericolosamente indietro, al peggiore passato". E che arriva per giunta da "un Paese promotore, e con suoi giudici protagonisti, del processo di Norimberga".

Se da un lato lo scontro geopolitico coinvolge i blocchi ormai tradizionalmente contrapposti, dall'altro trova un inaspettato terreno fertile anche tra alleati giudicati imprescindibili, come Europa e gli Stati Uniti - ai quali il Colle non risparmia critiche anche per la "riedizione della cosiddetta dottrina Monroe" in America Latina. "La tentazione della frammentazione si insinua nelle relazioni internazionali - e persino nel mondo occidentale - con la ripresa di un metodo di ostilità che misura i rapporti internazionali su uno schema a somma zero: se qualcuno ci guadagna, significa che qualcuno ci perde", ha voluto sottolineare Mattarella, accendendo un faro su "radicalismi ed estremismi che rendono, talvolta, difficili le pacifiche convivenze negli stessi Stati e fra gli Stati. Una condizione che viene alimentata da flussi informativi manipolativi che, nell'ambito di conflitti ibridi condotti con vari strumenti ostili, congiungono fronte interno e fronte esterno". E condotti con vari strumenti ostili, congiungono fronte interno e fronte esterno". E

' qui che trovano spazio "inediti ma opachi centri di potere", che alimentano "attività di disinformazione che tendono ad accreditare una presunta vulnerabilità delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici". Di fronte a questo panorama, l'antidoto è ora più che mai "l'ambito multilaterale e quello degli organismi sovranazionali come l'Unione Europea, che possono consentire di raggiungere la massa critica necessaria a evitare di ricadere in ambizioni velleitarie", secondo Mattarella. E se "alcuni commentatori sostengono che quelli attuali non siano tempi facili e perfino inadatti per la diplomazia, sono in errore. E' esattamente in tempi difficili che la diplomazia si trova a dispiegare una delle sue caratteristiche più preziose: la ricerca di percorsi per uscirne e di spazi di dialogo".

Parole che trovano conferme nel messaggio unanime espresso alla conferenza degli ambasciatori, a partire dalle parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha ribadito l'impegno a promuovere la pace come "cardine" della nostra politica estera. In primis sull'Ucraina, dove secondo il vicepremier "l'iniziativa americana è un'opportunità che non dobbiamo farci sfuggire". Ricordando poi che "gli Stati Uniti non possono fare a meno dell'Europa" e viceversa: "Sulla base di questo assunto, l'Italia è in prima linea per alimentare le relazioni tra le due sponde dell'Atlantico

Vandalismo sulla sinagoga a Roma

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al presidente della comunità ebraica di Roma Victor Fadlun per esprimergli vicinanza e solidarietà dopo il grave gesto intimidatorio compiuto alla sinagoga di via Giuseppe Pianese a Monteverde, oggetto di vandalismi.

 

E' quanto si legge in una nota.

Scritte pro Pal sui muri, vandalizzata una sinagoga a Roma

Sui muri della sinagoga sono apparse le scritte 'Monteverde antisionista e antifascista' e 'Palestina Libera' ed è stata imbrattata con vernice nera la targa d'intitolazione.

Cori fascisti in Parma

cori fascisti di Parma si commentano da soli, sono qualcosa che nulla a che fare con Fratelli d'Italia, nulla doveva avere a che fare, quelle persone vanno prese a calci e mandati via". E' quanto ha detto il ministro della Difesa ed esponente di FdI, Guido Crosetto, a proposito dei cori fascisti e degli inni a Mussolini nella sede di Fratelli d'Italia di Parma, uditi la sera di martedì 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma.

Per la vicenda è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Parma. “Sulla base delle prime notizie di stampa, è stato aperto un fascicolo procedimentale per verificare in primo luogo la fondatezza della notizia, così come riportata, e poi se ci sono ipotesi di reato. È un fascicolo, allo stato, senza ipotesi di reato e senza indagati”, dichiara all'AdnKronos il procuratore capo Alfonso D’Avino.