“Il regime di Muammar Gheddafi sta preparando la partenza di migliaia di clandestini presenti nel proprio paese
verso l’Europa”. E’ quanto denuncia il portavoce dei ribelli che controllano la città di Misurata, in Libia, Abdel Basat Abu Zairiq, in un colloquio telefonico con la tv araba ‘al-Jazeera’. “Nella zona di Dakhil, vicino Misurata, il regime sta preparando la partenza di migliaia di clandestini verso le coste europee – ha affermato – e questo per dimostrare che i ribelli in Libia rappresentano un pericolo anche per i paesi europei”.
Il Consiglio nazionale libico è contrario al fenomeno dell’emigrazione clandestina verso l’Europa e manterremo tutti gli impegni presi dalla Libia su questo tema” ha affermato un esponente del gruppo ribelle libico,
Mahmoud Shalman, ad ‘al-Jazeera’. “Muammar Gheddafi sta raccogliendo tutte le imbarcazioni che trova per far partire ondate di clandestini verso l’Italia – ha affermato – Lo fa per dimostrare all’Europa che le sue minacce sono vere. In queste ore un nostro rappresentante si trova a Bruxelles e sta parlando con le diplomazie dei diversi paesi europei per rassicurarli sul fatto che noi siamo contro l’immigrazione clandestina e che vogliamo solo costruire uno stato di diritto in Libia”.
Continuano intanto gli scontri in Libia mentre Gheddafi punta il dito contro i media stranieri. ”Ai miei amici e al mondo dico che è stata data un’immagine distorta delle manifestazioni pacifiche. Molte tv hanno manipolato la realtà” ha attaccato il leader libico in un’intervista all’emittente France 24. “Non bisogna ingigantire i fatti come se ci fosse un grosso problema” ha detto il raìs. Ora che “abbiamo aperto le porte ai giornalisti stranieri, invitiamo il mondo ad aprire gli occhi”. Secondo il Colonnello “da entrambe le parti, esercito e rivoltosi ci sono stati 150-200 morti, e non migliaia come si dice”.
Gheddafi ha commentato con un “è ridicolo” il possibile riconoscimento da parte della Francia dell’organo di autogoverno istituito dai rivoltosi a Bengasi.
“Immaginate se noi interferissimo con gli affari della Corsica o della Sardegna” sono state le sue parole. Mentre sulla mediazione proposta dal presidente venezuelano Hugo Chavez per porre fine alla rivolta libica, Gheddafi ha dichiarato che “questa mediazione per ora non esiste”. ”Qui non ci sono problemi – ha aggiunto – quello di cui abbiamo bisogno è sbarazzarci di queste gang armate”. “Questi terroristi armati, inclusi membri di Al Qaeda, non hanno delle chiare richieste politiche” ha rincarato.
Quanto ai rapporti con Usa e Ue, ”è strano, le nostre relazioni erano buone” ha osservato il raìs. ”La Libia aveva relazioni molto buone con gli Stati Uniti e l’Unione europea e con i paesi africani, e la Libia svolge un ruolo cruciale per la pace nel mondo e nella regione” ha sostenuto Gheddafi. Lunga tunica e copricapo marrone, nell’intervista video di France 24 il leader libico ha parlato con voce monocorde. “In Libia – ha proseguito – ci sono anche importanti gruppi petroliferi spagnoli e francesi, e all’improvviso questi paesi hanno
dimenticato i loro interessi”.
Secondo una fonte libica del quotidiano arabo ‘al-Sharq al-Awsat’, Gheddafi si starebbe preparando per la battaglia finale a Sirte. Il Colonnello avrebbe reclutato nelle scorse settimane decine di piloti stranieri, siriani, algerini, ucraini, serbi e romeni, per i suoi caccia in modo che sferrino dei raid contro gli oppositori senza remore.
Intanto è arrivato a Bengasi il pattugliatore ‘Libra’ della Marina Militare italiana, che trasporta aiuti umanitari. Il pattugliatore erasalpato sabato scorso dal porto di Catania con un carico di aiuti umanitari, attrezzature sanitarie, generi alimentari e di prima necessità per la popolazione dell’area di Bengasi.
”Gheddafi prepara un’ondata di clandestini verso Ue”








