I discorso del cancelliere tedesco Angela Merkel nel quale dichiarava che l’integrazione multiculturale “e’ fallita” e’ piaciuto ai tedeschi: da un sondaggio dell’Istituto Forsa, e’ risultata una crescita del 2% nei consensi per la l’Unione Cristiano Democratica Cdu e la Csu bavarese, dopo settimane di risultati deludenti.
Il prossimo congresso di novembre della CDU avra’, secondo l’agenzia stampa Dpa, come punto centrale il principio di “tolleranza zero” contro chi rifiuta l’integrazione. La Cdu starebbe quindi preparando un documento che spiega come intende promuovere esplicitamente la Leitkultur, ovvero la cultura dominante tedesca di matrice giudaico cristiana, e sanzionare chi rifiuta di adottare la lingua e la cultura tedesca. Dei 7 milioni di stranieri che vivono in Germania, 3,5 milioni sono turchi di religione musulmana.
”La svolta franco-tedesca sulla politica di immigrazione conferma che l’Italia ha fatto da battistrada per il resto d’Europa – ha commentato Osvaldo Napoli, parlamentare del Pdl.
Rivolta ad una platea di giovani bavaresi del suo partito conservatore Cdu, la Merkel aveva dichiarato sabato scorso: “la Germania ha bisogno degli immigrati come manodopera ma essi devono integrarsi e adottare la cultura e i valori tedeschi. L’approccio ‘Multikulti’,’viviamo fianco a fianco e ne siamo felici’ e’ fallito. E’ completamente fallito. Non abbiamo bisogno di un’immigrazione che pesi sul nostro sistema sociale”.
Le dichiarazioni della Merkel sono state gradite anche dal governatore del Veneto Luca Zaia che riferendosi ad alcune sentenze controverse riportate da settimanale der Spiegel ha commentato ”Attraverso certe sentenze, Islam, Corano e Sharia entrano nell’apparato costituzionale tedesco. E, se lasciamo spazio a certi liberi pensatori, rischiamo che smotti anche la nostra architettura istituzionale”.
Il governatore leghista ha citato alcuni casi ”come quel giudice di Dortmund che, facendo riferimento al Corano, ha stabilito che un padre puo’ picchiare la figlia che si rifiuti di indossare il velo o il magistrato di Francoforte che ha negato il divorzio a una marocchina nata in Germania, per anni picchiata e minacciata di morte dal marito, con la motivazione che la Sura quarta, al verso 34, prevede che l’uomo possa punire la moglie”.
”La Germania – ha dichiarato Zaia – si sta accorgendo che e’ necessario mettere un paletto all’invasione islamica che sta filtrando tra le pieghe della societa’ tedesca. L’Italia sta arrivando buon ultima. E sono assolutamente convinto che la nostra comunita’ deve essere in linea con queste riflessioni. Perche’ lo Stato deve essere laico e anche identitario”.








