Ong sono tornate a operare a pieno ritmo nel Mediterraneo e ad avanzare pretese sui confini italiani con la nave Alan Kurdi. L’inviolabilità dei confini è solo una chimera, basta verificare ciò che sta succedendo a sud, tra l’isola di Lampedusa, continuamente vessata, e la Sicilia. Solo pochi giorni fa, dopo la farsa dei tuffi in mare dei migranti, a Open Arms è stato concesso di attraccare nel porto di Palermo ma la nave era entrata nelle acque territoriali italiane già prima di aver ottenuto il via libera. Prima ancora c’era stata la Sea-Watch 4, ora sotto sequestro nel porto palermitano.
ONG SONO RITORNATE NEL MEDITTERRANEO









