L’immigrazione non è tema che possa essere sempre trattato in modo strumentale dalle forse politica, questo significa non voler affrontare sul serio la questione. E’ quanto dice Oliviero Forti, responsabile nazionale immigrazione della Caritas, in merito alle polemiche politiche delle ultime ore fra esponenti della maggioranza e del gruppo dei finiani in tema di immigrazione.” Il fatto che l’immigrazione -spiega il dirigente della Caritas – abbia sempre fatto parte dell’agenda politica non in positivo, ma come elemento di strumentalizzazione, ci ha sempre fortamente preoccupato e angosciato perché sapiamo che trattata così vuol dire non voler trovare delle soluzioni reali a un problema che sta diventando di proporzioni sempre più rilevanti sia in negativo che in positivo. ” Il nuovo SOS immigrazione e nuovo richiamo ai partiti a non fare dei flussi migratori un “uso strumentale”della lotta politica. La Chiesa cattolica torna, così, a lanciare l’allarme sugli immigrati, suscitando però una secca ed immediata reazione del Viminale. Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, infatti sostiene che “grazie proprio al buon funzionamento di accordi come quelo stipulato tra Italia e Libia” gli arrivi di clandestini nel nostro Paese “rispetto allo scorso anno sono calati dell’ 80 per cento” La Chiesa non da l’impressione di voler accetare le cifre e valutazioni date dal Viminale.”In Italia nonostante il pacchetto sicurezza e gli accordi con la Libia, gli irregolari sono aumentati, perché 80 percento degli immigrati arriva non dal mare, ma via terra”, avverte Oliviero Forti, responsabile immigrazione delo stesso dicastero episcopale. Valutazioni contestate dal Viminale che in una nota sostiene come “dal 1 agosto 2009 al 31 luglio scorso sulle coste italiane sono sbarcati 3.499 immigrati clandestini, contro i 29.076 dal 1. agosto 2008 al 31 luglio 2009, con una diminuzione dell 88 per cento”.
“Noi della Caritas da sempre sosteniamo che in Italia l’immigrazione resta un problema presente, aperto e mai risolto. Malgrado gli accordi bilaterali con qualche Stato e i pattugliamenti, continuano a esserci arrivi sulle nostre coste, specialmente al sud, in Sicilia, ma anche in Puglia e Calabria., specifica monsignor Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana.









