La Provincia di Pordenone in campo per ‘integrazione lavorativa degli imigrati. La Provincia di Pordenone, è stato reso noto oggi in occasione del Forum Pa, al convegno ‘La rete per il lavoro’, conta oggi circa 5.000 disoccupati tra i migranti su una popolazione di 23-26.000 immigrati regolari. La legge prevede che dopo 6 mesi di disoccupazione (prorogabili per casi particolari) il migrante debba far ritorno al suo Paese di origine.
Pordenone, hanno deciso di utilizzare questo tempo per mettere in pratiche di integrazione e professionalizzazione. Con un budget di 400.000 euro, stanziati per il periodo luglio 2010-luglio 2011, è
stato elaborato un Piano territoriale provinciale per l’immigrazione. “Il Piano mette in campo politiche nuove: niente assistenza, ma sostegno e impiego sociale -ha spiegato il presidente della Provincia, Alessandro Ciriani-
così grazie ad accordi con i comuni e con i sindacati, gli Uffici provinciali del lavoro organizzano gruppi di migranti di 5 persone, guidati da un facilitatore culturale, che vengono impiegati in lavori sociali di pubblica utilità come la manutenzione delle strade e del verde pubblico in montagna”. I migranti lavorano per 4 ore al giorno, per 3 giorni a settimana, e ricevono un compenso sotto forma di voucher pari a 500 euro lordi (circa 420 euro al netto di imposte e contributi).
Il facilitatore culturale è un immigrato di seconda generazione, che ha fatto le scuole in Italia e parla perfettamente la lingua italiana. Ha il compito di guidare la squadra di lavoro e di spiegare le operazioni da compiere, di facilitare l’integrazione accompagnando il migrante in tutte quelle azioni necessarie a inserirsi nella vita economica e sociale del territorio.
Il programma della Provincia di Pordenone offre al migrante un pacchetto (lavoro e azioni volte all’integrazione) della durata di tre mesi, prorogabili o ripetibili. Una volta concluso il programma, in caso di mancato reinserimento nel mondo del lavoro, il Piano prevede la possibilità di accedere ad altre iniziative promosse dal privato-sociale. In ultima istanza, il migrante viene accompagnato, anche con finanziamenti, nella costruzione di una propria attività nel paese di origine (l’accompagnamento, il finanziamento e il monitoraggio durano circa 6 mesi).
Tutti i migranti regolarmente presenti sul territorio della Provincia di Pordenone vengono avvisati dell’esistenza del programma e della possibilità di accedervi. Finora hanno aderito oltre 700 persone. Ad oggi solo una dozzina di migranti hanno scelto, o sono stati costretti, a rientrare nel proprio Paese di origine. Il programma della Provincia per l’integrazione dei migranti attraverso la qualificazione del lavoro comprende anche un piano di formazione per le badanti.
Si tratta di un vero e proprio corso con lezioni teoriche e pratiche che hanno lo scopo di fornire i rudimenti dell’assistenza agli anziani: nozioni di base in campo igienico-sanitario, economia domestica e cucina. I corsi sono tenuti in italiano per facilitare la conoscenza della lingua. Al termine del corso le partecipanti conseguono un diploma riconosciuto dalla Provincia.
Sostegno e integrazione lavorativa per gli immigrati









