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Libia espelle agenzia ONU per i rifugiati.

L’Alto Commissariato per I rifugiati (UNHCR) ha dichiarato oggi in una conferenza stampa tenutasi a Ginevra di essere molto preoccupato per la sorte di una ventina di profughi eritrei segnalati a 40 miglia dall’Italia domenica scorso. Sull’imbarcazione c’erano inoltre 3 donne e un bambino di 8 anni.

 “Le richieste di aiuto sono arrivate all’ UNHCR domenica sera e sono state trasmesse alle autorità marittime maltesi e italiane”, ma “la barca non è stata soccorsa se non nel pomeriggio di lunedì, e da navi libiche”, ha denunciato Melissa Fleming, portavoce dell’Agenzia ONU. “Si è rischiata una drammatica tragedia umana. E ci chiediamo perchè” gli aiuti hanno tardato tanto” ha aggiunto la  Fleming.

 La Fleming ha inoltre espresso il suo rammarico per la decisione delle autorita’ libiche di chiudere le operazione dell’agenzia ONU per i rifugiati che operava in Libia da 19 anni. Alla conferenza stampa il portavoce ha confermato la chiusura dell’ufficio di Tripoli dichiarando  “UNHCR e’ il sistema di asilo in Libia”. Questa situazione “crea un grande vuoto per migliaia di rifugiati e richiedenti asilo già presenti e per quelli che continueranno ad arrivare” aggiungendo che questa espulsione “e’ tanto piu’ grave alla luce delle politiche di respingimento effettuate dal governo italiano verso la Libia.

Il ministero degli Esteri libico ha risposto alle critiche dichiarando che l’ufficcio e’ stato chiuso perche’ finora ha svolto “un’attivita’ illecita”. Le autorita’ libiche hanno dichiarato che “la Gran Jamahirya non riconosce l’esistenza dell’Ufficio dei rifugiati nel suo territorio perché è uno Stato non membro della Convenzione sui rifugiati, e non ha firmato alcun accordo di cooperazione con l’Ufficio dell’Alto Commissariato per i rifugiati”.

Sono migliaia gli immigrati che ogni anni provenienti dall’Africa sub Saharian passano dalla Libia per raggiungere l’Europa, molti dei quali in cerca di condizioni di vita migliori. A seguito delle operazioni di respingimento dell’Italia, l’Agenzia ONU in collaborazione con organizzazioni non governative locali e con il Consiglio per i rifugiati italiano (CIR) ha avviato un programma di protezione e screening per oltre 10.000 richiedenti asilo in Libia che si dirigono verso l’Europa, principalmente palestinesi, iracheni, sudanesi, somali e eritrei.

“Chiediamo alla Libia di avviare il negoziato per un accordo di sede in grado di garantire quella immunità diplomatica alla sede dell’organizzazione dell’Onu e farla funzionare”, ha commentato da Berlino il ministro degli Esteri, Franco Frattini. “Sulla vicenda abbiamo chiesto spiegazioni. Ci è stato detto che mancava un accordo di sede finalizzato a regolare” la vicenda. Ora chiediamo alla Libia “di avviare il negoziato” per arrivare a quell’accordo mancante”.

Margherita Boniver, presidente del Comitato parlamentare Schengen, che si era recata in Libia il 26 e 27 maggio scorsi per discutere con le autorita’ libiche della questione dell’immigrazione, si e’ dichiarata “sorpresa”: “tutti nostri interlocutori libici, rappresentanti istituzionali più alti, ci hanno detto che la cooperazione sulla questione dell’immigrazione, sia per il rapporto bilaterale con l’Italia sia per l’Unione Europea, è in pieno svolgimento. Insomma, da parte libica c’è la massima collaborazione sull’immigrazione” ha affermato la Boniver.

”E’ difficile e prematuro fare previsioni sulle conseguenze della decisione di Tripoli di chiudere il nostro ufficio” ha commentato  Laura Boldrini, portavoce dell’ HCR in Italia. “Certo e’ che gia’ ieri e’ stata intercettata un’imbarcazione di eritrei alla deriva per 24 ore. Poi respinta e riportata indietro. Non e’ esclusa – sottolinea – una connessione tra le due cose”.

8/6/2010

  • New Immigration è un media giornalistico indipendente dedicato ai temi dell’immigrazione. Nato dall’iniziativa di giornalisti della stampa estera in Italia, si propone di informare e approfondire il fenomeno migratorio attraverso contenuti quotidiani online, promuovendo conoscenza, dialogo e integrazione.

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