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INTERVISTA CON RAOUL CHIESA

DAL BAMBINO PRODIGIO FINO A PIU’ GRANDE CYBER SECURITY ESPERTO
Raoul Chiesa e’ stato un bambino prodigio, che ha fatto una
serie di eclatanti intrusioni come minorenne per diventare oggi
il piu’grande esperto informatico nella lotta contro cyber
terrorismo.
Raoul? ?nasce a Torino il 3 luglio del 1973: ? considerato? uno
dei primi hacker d’Italia. All’età di 13 anni comincia, con il
nickname Nobody, il suo pellegrinaggio attraverso le reti
informatiche internazionali delle corporate degli anni ?80 e
?90; dopo una serie di intrusioni – tra le quali telco,? ?istituzioni finanziarie, governative e militari – la sua fama,?già vasta nella comunità hacker europea e nord-americana, ??riconosciuta e suggellata dalle autorità internazionali nel
1995. Fondatore e C.T.O. della @ Mediaservice. net, azienda di
security consulting vendor-independent.
Raoul Chiesa si occupa professionalmente dal 1997 di sicurezza? informatica ad alto livello, insieme ad un selezionato team di tecnici ed esperti, con collaborazioni in progetti
di Security nazionali ed internazionali. Insieme con lui lavora? la sua bellissima compangnia? Selene che e’ il suo partner nella? vita e lavoro.
Sono sempre in giro del mondo. L’ultima volta quando l’ho? sentito facevanno I corsi di cyber security in sede di Interpol.
Siamo riusciti a fare l’intervista fra due viaggi tra Romania e
Indonesia.
SEI DIVENTATO IL PIU’ FAMOSO HACKER DEL ITALIA DOPO L’INTRUSIONE? IN BANKITALIA

L?intrusione in Bankitalia non fu un ?hack?. Semplicemente, dato
anche il periodo di cui parliamo, il 1995, loro collegarono il
sistema di posta elettronica ad Internet. Era un IBM Aix, ed i

loro amministratori di sistema lasciarono /rlogin/ aperto ?al

mondo?. Bastava digitare ?rlogin ?f rootà e ti trovavi nella
shell di rootà.. allora non mi sembrava di ?violare un sistema?,
no?? E poi quello che pochi sanno è che non fui io il primo a
trovare quel ?baco?, bensi? un amico hacker del tempo, Nexus6 di Venezia: il merito va tutto a lui, non a me!
SEI STATO MINORENNE QUANDO TI HANNO ARRESTATO PER IL HACKING.
HANNO FATTO LE LEGGI SUL HACKING BASATO SULL’ ESPERIENZA CON UN? CYBER? GENIO COME TE
Non dimentichero’ quella mattina, quel 13 dicembre alle 6 di mattina?. Credevo fosse un film. Era come nei film, se non
peggio, perché? era vero!
Ricordo il rispetto ? ma anche lo stupore, quando sono entrati
in casa e si videro me ancora alla tastiera a fare wardialing ?
degli agenti speciali (SCO e Criminalpol), ricordo in Dottor
Calesini in Via Grattoni a Torino (sede Criminalpol) che mi
guardava con curiosità? e mi sorrideva di nascosto, ricordo il
viaggio a Roma su un’Alfa Romeo in borghese ai 200 km/h, sotto? una tempesta di neve, mentre i due poliziotti mi sommergevano di domande, perché? non capivano perché? mi avessero dovuto? arrestare e cosa fosse ?sto hacking?, ricordo il piantone fuori? dall?hotel, la stretta di mano davanti alla sede della SCOin Viale dell’Oceano Pacifico da parte di Maria Cristina e le sue? parole:? Raoul, abbiamo imparato più? ad intercettarti,?osservarti e seguirti in questi 6 mesi che in tutta la nostra?carriera: grazie!?.
E poi ricordo la prima intervista con Anna Masera su Panorama,
la prima volta al Costanzo Show con il Sig. Costanzo che mi
chiedeva di bucarmi di nuovo l’Auditel ed alzargli lo share alla
trasmissione (non ne aveva bisogno, LOL), ma ricordo anche i tre?mesi passati agli arresti domiciliari, senza telefono fisso ne??cellulare (ETACS, al tempo), computer e modem (divieto assoluto? di utilizzarli, al di la? che mi avevano sequestrato tutto), ma? con gli amici (quelli veri) che mi venivano a trovare di nascosto in piena notte per portarmi le sigarette e la spesa?
Insomma, tanti ricordi che resteranno per sempre nella mia? memoria e che, oramai, fanno parte della mia vita, sono un pezzo? di me.
Sono stato ascoltato dal guidice Pietro Saviotti. Mi ha detto
“So che sei un bravo ragazzo. Questa volta ti lascio a
domicilari per tre mesi, ma se continui mi arrabbio da vero”.
HAI CONTINUATO… A FARLO
Non e’ facile smettere e uscire? dal mondo di hackerage… sono
due gli hack che ricordo con piu?? nostalgia?. Il primo quello
su Israele, tutta la nazione era praticamente sotto il mio
controllo. Da li? usavo dei VAX/VMS per fare X.25 scanning sulla?Francia? Pochi mesi fa, leggendo un libro sulla storia
dell’Intelligence italiana, ho scoperto con piacere che l’autore
mi aveva citato, proprio in merito a questo episodio,?attribuendomi addirittura il merito di avere ?inventato? il?concetto di Cyber War e della triangolazione dei cyber attacks
(WTF!).
Il secondo episodio risale a qualche anno fa quando Assange,?rilasciando un’intervista, dichiarava di ricordare con nostalgia
le sere passate a chattare sul sistema di controllo di una
centrale nucleare in Francia, con un simpaticissimo hacker
italiano?. Beh, quell’hackerello ero io, sempre il solito
Nobody, che appunto da Israele era riuscito a violare il DEC che
gestiva la centrale nucleare di una citta? francese, che ancora
oggi non posso nominare.
LA TUA VITA SEMBREREBBE IDEALE PER SCRIVERE UN LIBRO
MAGARI
FARE UN? FILM.
.
In molti, amici e fan, mi chiedono spesso ?perché? non scrivi un
libro sulla tua storia Raoul, ne hai viste di tutti i? ? colori!!??. Ed è vero, ne ho viste e fatte ?di ogni?? ma sono? riservato di mio, come carattere, non amo ?esibire?, come invece
fanno in tanti è. chips
QUALE SONO LE TUE PREVISIONI? DI CYBER SECURITY NEL 2018
Gli attacchi non saranno solo agli operatori del mercato ma
anche ai borsellini elettronici delle persone comuni che hanno
deciso di provare ad investire in Bitcoin ed Ethereum, Ripple,
Litecoin e Verge”. Sara ‘un importante aumento” di attacchi

alle *infrastrutture critiche* e ai *sistemi industriali* per

fini di ricatto e “senza escludere scenari di cyber terrorismo”.
Aumenter? anche il *cyber spionaggio* e *la guerra

d’informazione*, gli *attacchi al settore sanità* per i dati dei pazienti e la manomissione dei dispositivi medici *ma anche al
turismo* sia per i documenti sia per le carte di credito. Ad essere sotto tiro ci saranno anche i produttori di processori

per smartphone e dispositivi,? il cosiddetto *Internet delle
Cose, * cioè webcam, smart tv, dispositivi indossabili,

giocattoli intelligenti, le auto connesse un vero e proprio vaso
di Pandora di tecnologie che si basa su una quasi totale? ignoranza o indifferenza sul tema della sicurezza delle
informazioni da parte dei costruttori e dei produttori. E i *droni* inizialmente visti come giocattoli o gadget per i più
giovanni sono invece sempre più usati per eseguire attacchi di
intercettazione e manomissione remota.
SEI OTTIMISTA? NEL FUTURO DI CYBER SECURITY
Purtroppo non sono OTTIMISTA,? ma credo che saremo in grado di difendersi di tutti tipi di intrusioni criminali. Importante
e’avvisare la gente da dove viene il pericolo per poter essere
piu’ prudenti.
Il mio team lavora come il pronto soccorso. Siamo pronti 24ore
al giorno di dare il nostro AIUTO

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