Nella notte l'Idf aveva attaccato il "più importante" quartier generale degli ayatollah a Teheran, e più tardi aveva preso di mira l'Assemblea degli Esperti a Qom, chiamata ad eleggere il successore di Ali Khamenei. Non è chiaro se il palazzo fosse stato evacuato in tempo, come sostengono i media iraniani, o se sia stato centrato proprio mentre era in corso la votazione per nominare la nuova Guida Suprema, come riferiscono invece fonti israeliane. Secondo Channel 12, gli 88 saggi erano già andati via prima del raid e sul posto erano rimasti solo gli "scrutatori", di cui poi non si è saputo nulla. L'elezione del figlio di Khamenei coglie di sorpresa chi si attendeva che il voto, come aveva sostenuto anche la Fars. potesse essere rinviato dopo i funerali del supremo leader Khamanei. Funerali che probabilmente si terranno la prossima settimana nella sua città natale di Mashhad. In ogni caso, il Mossad ha già avvertito, in un post in farsi, che "non importa chi verrà scelto: il suo destino è già scritto, solo il popolo iraniano sceglierà il suo futuro leader".
Lo scenario più negativo in Iran a questo punto è che il Paese sia preso da qualcuno che è peggio" di Khamenei, ha concordato Donald Trump, minimizzando anche la figura del figlio dello scià, Reza Pahlavi, che si è reso disponibile. "Il regime è al suo punto più debole" dal 1989, "non sarà una guerra infinita" ma "un'azione rapida e decisiva", ha assicurato Benyamin Netanyahu, che intanto ha dato l'ordine all'Idf di avanzare nel sud del Libano per "proteggere Israele da Hezbollah". L'esercito ebraico ha inoltre confermato di aver attaccato anche i siti legati al programma nucleare iraniano, compreso "il complesso segreto di Minzadehei", dove il regime continuava a cercare di "sviluppare armi atomiche".