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Europa blinda Cipro

Non c'è stato bisogno di attivarlo ufficialmente, lo scudo europeo per Cipro - previsto dal famoso articolo 42.7 dei Trattati - è arrivato da sé.

 

Grecia, Francia e Gran Bretagna (che sull'isola di Afrodite mantiene basi militari in territorio sovrano) hanno infatti inviato mezzi per proteggere il Paese Ue da droni e, sai mai, missili ostili. Quanto al resto, l'Europa si mostra guardinga. Parigi, Londra e Berlino hanno ventilato l'ipotesi di muoversi a tutela degli alleati mediorientali suscitando, però, le immediate minacce di Teheran: "Non unitevi a Israele e Stati Uniti". Un avvertimento che non ha spaventato la Gran Bretagna, che con i suoi jet ha abbattuto i droni iraniani nei cieli di Giordania e Iraq.

Eppure il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei aveva tagliato corto: qualunque intervento in Medio Oriente, seppure difensivo, verrà considerato "un atto di guerra e di complicità con gli aggressori". Gli europei, afferma Baghaei, hanno adottato "approcci contraddittori" e "dovrebbero abbandonarli", poiché le conseguenze potrebbero presto arrivare all'interno dei loro confini. Insomma, l'avvertimento è chiaro: statene fuori, con le mani e con i piedi.